Strategia

La nostra strategia

Dai principi al modello

Il nostro modello quantitativo multifattoriale traduce i principi della filosofia di investimento in un processo operativo concreto: costruire portafogli azionari globali a ribilanciamento mensile. Nessuna decisione è discrezionale: ogni operazione è il risultato di un processo basato esclusivamente su dati quantitativi.

L'obiettivo è massimizzare i rendimenti nel lungo periodo sfruttando sistematicamente le inefficienze del mercato e modulando dinamicamente l'esposizione al rischio.

Per farlo, il modello ha analizzato l'intero universo delle aziende quotate al mondo attraverso oltre 500 parametri fondamentali e tecnici, ha selezionato i segnali maggiormente predittivi e statisticamente robusti, e li ha combinati in un composito ottimizzato che ogni mese determina il ranking delle aziende.

L'esposizione azionaria viene bilanciata attraverso un'allocazione tattica in oro calibrata su segnali macroeconomici.

I costi commissionali sono integrati nel modello fin dalla fase di progettazione: il turnover è gestito in modo che ogni operazione di ribilanciamento generi un rendimento atteso netto positivo.

Il database e l'universo investibile

Il modello opera su un database globale, aggiornato mensilmente, che comprende i parametri fondamentali e tecnici di tutte le aziende quotate al mondo dal 2006 a oggi.

Prima di qualsiasi analisi, il database viene filtrato per definire l'universo investibile, ovvero l'insieme delle aziende su cui il modello può effettivamente operare.

Come restringiamo l’universo investibile

I nostri filtri di esclusione

Grafico a barre orizzontali: il numero di società che sopravvive a ciascuno dei cinque filtri di esclusione, in ordine decrescente. Il database parte da 53.795 società quotate al mondo. Il filtro sulla capitalizzazione minima di 10 milioni di dollari ne lascia 40.248, il vincolo di enterprise value positivo 36.369 e quello di ricavi positivi 34.084. Escludendo banche e assicurazioni, per cui gli indicatori cross-sector non sono interpretabili, l’universo investibile del modello conta 30.742 società. Sono escluse anche le società con meno di quattro trimestrali pubblicate, per la sottoperformance documentata delle IPO nel primo anno. Fotografia al 31/12/2025, aggiornata annualmente.

La selezione e l'ottimizzazione dei parametri

Il modello ha analizzato oltre 500 parametri fondamentali e tecnici — questi ultimi subordinati ai fondamentali nella gerarchia del composito — suddivisi in cinque categorie: Value, Quality, Growth, Financial Health e Momentum.

Ogni parametro è stato prima testato individualmente per verificare la presenza di un segnale predittivo affidabile, poi i parametri sopravvissuti alla selezione sono stati combinati in un composito ottimizzato che ogni mese determina il ranking finale delle aziende.

La struttura del composito

Selezione degli indicatori e peso dei fattori

Tabella: per ciascuno dei cinque fattori, il numero di indicatori analizzati, quelli selezionati e il peso nel composito. Il modello ha analizzato 515 indicatori fondamentali e tecnici distribuiti su cinque fattori: 142 per la Quality, 118 per il Value, 107 per il Growth, 93 per il Momentum e 55 per la Financial Health. Alla selezione ne sono sopravvissuti tredici, quattro per la Quality, tre per il Momentum, due ciascuno per Value, Growth e Financial Health, combinati in un composito in cui la Quality pesa il 32%, il Momentum il 24%, il Value il 19%, il Growth il 14% e la Financial Health l’11%. La selezione e i pesi derivano dai backtest 2006–2025; i singoli indicatori non sono divulgati perché renderebbero il modello replicabile. Fotografia al 31/12/2025, aggiornata annualmente.

La costruzione del portafoglio

Con il composito validato e il ranking delle aziende definito, il modello costruisce il portafoglio.

Il portafoglio è concentrato, composto da un minimo di 10 a un massimo di 20 posizioni a seconda delle condizioni di mercato. Vincoli settoriali e geografici vengono applicati per ridurre la correlazione tra le posizioni e ottenere una reale diversificazione.

Dove e quanto ci discostiamo dall’indice globale

Pesi settoriali e geografici

Grafico a barre accoppiate: per undici settori e sei aree geografiche, il peso del portafoglio Gamma confrontato con quello dell’indice globale. Rispetto all’MSCI ACWI IMI il portafoglio Gamma sottopesa la tecnologia (circa 24% contro 29%) e soprattutto la finanza (circa 6% contro 17%), e sovrappesa industria (circa 15% contro 10,5%) e sanità (circa 12% contro 8%). Sul piano geografico lo scostamento più marcato è il Nord America, circa 48% contro il 65% dell’indice, a favore di Asia esclusa Cina e Giappone (circa 12% contro 8%), Giappone (circa 9% contro 5%) e Cina (circa 8% contro 3%). Esposizione media nel 2025, aggiornata annualmente.

L'allocazione tattica in oro

Il meccanismo di protezione del portafoglio è un'allocazione tattica e dinamica in oro tramite ETC, in sostituzione del tradizionale ricorso all'obbligazionario o alla liquidità, e con maggiore efficienza.

Quando i segnali del modello indicano che l'azionario è sopravvalutato o che le condizioni macroeconomiche suggeriscono prudenza, una porzione del portafoglio viene spostata dall'azionario all'oro. L'allocazione è graduale: il peso dell'oro varia in modo continuo in base all'intensità dei segnali.

Il modello Gamma con e senza allocazione in oro

Andamento di 10.000 € e peso dell’oro nel tempo, 2006–2025

Due grafici a linee sovrapposti: la performance cumulata del modello con e senza oro, e sotto il peso percentuale dell’oro nel portafoglio nel tempo. Nel backtest 2006–2025 del portafoglio Master, 10.000 euro investiti nel modello con allocazione tattica in oro sono diventati circa 480.000 euro, contro circa 365.000 senza oro. Il peso dell’oro non è costante: ha toccato il 41% all’inizio del 2008, è rimasto a zero per tutto il decennio dal 2010 al 2020, è risalito attorno al 30% nel 2022, è tornato a zero all’inizio del 2024 e ha chiuso il periodo di nuovo sopra il 30%. Dividendi netti reinvestiti; i segnali sono calibrati su backtest dal 1986, mentre il grafico copre il periodo con indicatori fondamentali completi per l’universo investibile.

Validazione, operatività e monitoraggio

Prima di entrare in produzione, la strategia completa è stata sottoposta a una batteria di test di robustezza progettati per identificare eventuali fragilità. Una volta validata, il modello segue un calendario operativo rigoroso e viene monitorato e rivalidato continuamente.

Performance annuale rispetto al benchmark

Modello Gamma vs MSCI ACWI IMI, 2006–2025

Grafico a barre verticali: la differenza in punti percentuali tra il rendimento del modello Gamma e quello dell’indice globale, anno per anno dal 2006 al 2025. Nel backtest 2006–2025 il portafoglio Master ha battuto l’MSCI ACWI IMI in diciassette anni su venti, con una sovraperformance media di 13,9 punti percentuali all’anno. Gli anni migliori sono il 2020 (+37 punti), il 2009 e il 2015 (+33), il 2024 (+31) e il 2006 (+30); i tre anni chiusi sotto il benchmark sono il 2021 (−27 punti), il 2011 (−14) e il 2012 (−8). Dividendi netti reinvestiti.

I portafogli Gamma: quattro piani di esposizione a un'unica strategia

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