BRIEFING SETTIMANALE

Edizione dell'11 maggio 2026

Periodo di riferimento: 4 — 10 maggio 2026

L'AI vince la guerra di nervi

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IL COMMENTO DELLA SETTIMANA

Azionario

Wall Street ha chiuso la sesta settimana consecutiva di rialzi, la più lunga dall'ottobre 2024. L'S&P 500 ha aggiunto il +2,26% e il Nasdaq 100 il +5,41%, superando per la prima volta i 29.000 punti grazie alla spinta delle Big Tech sulla scia degli utili. Il driver tattico della settimana è stata la tregua condizionata Iran-Stati Uniti, formalizzata in un memorandum trasmesso via Pakistan: ha rimesso nei prezzi una discesa dei costi energetici e dei rendimenti reali. Quello strutturale resta la stagione utili Q1, dove la maggioranza schiacciante delle aziende continua a battere le attese: vediamo nella trimestrale la più solida dal Q4 2021, e questo spiega perché il rally non si arresta neppure sotto un cielo geopolitico così teso.

L'Europa ha consegnato performance disomogenee. Lo STOXX 600 ha aggiunto un modesto +0,8% sulla settimana, ma il FTSE MIB ha chiuso outlier a +2,39%, trainato dal settore bancario e dai conti record di UniCredit alla ventunesima trimestrale consecutiva di crescita. DAX e CAC 40 sono rimasti sostanzialmente piatti, mentre il FTSE 100 è stato l'unico listino europeo in territorio negativo della settimana, riflesso della sterlina più forte sulle aspettative di tassi BOE più alti più a lungo. Sul finale di settimana ha pesato l'ultimatum tariffario di Trump sull'Unione Europea: tariffe più alte entro il 4 luglio se Bruxelles non azzererà i propri dazi, e il dossier commerciale è tornato a gravare sui listini.

L'Asia è stata il vero centro del movimento. Il Nikkei 225 ha aggiunto il +4,35% superando per la prima volta nella storia i 63.000 punti dopo la Golden Week, mentre il KOSPI 200 ha consegnato un eccezionale +17,31% settimanale — il rally più forte dal 2008 — guidato dal complesso AI/semiconduttori (Samsung Electronics e SK Hynix in primo piano) e da nomi industriali come HD Hyundai, Doosan, Hyundai Motor e Kia. Cina e India hanno tenuto in modo più contenuto, in attesa rispettivamente del CPI cinese di lunedì e del posizionamento sui dossier commerciali.

La lettura fattoriale della settimana è stata particolarmente leggibile. MSCI World Momentum ha aggiunto il +3,70% e MSCI World Value il +5,05%, una combinazione raramente vista insieme: di norma quando un fattore guida l'altro segue di rincorsa. MSCI World Min Vol è stato invece negativo, segnale che il mercato non sta cercando rifugi difensivi. Ci sembra che il mercato non stia scontando uno scenario di rallentamento ma una decompressione macro: yields in calo che fanno spazio ai ciclici, partecipazione larga senza concentrazione anomala su un solo settore.

Opinione Gamma: questa settimana ha portato due conferme operative al quadro che leggiamo da inizio aprile. La prima è la stagione utili Q1, con l'87% delle aziende S&P 500 oltre il consenso e crescita aggregata dell'EPS al +27,7%: numeri che dimostrano come il rally Stati Uniti continui a poggiare su utili reali e non sull'espansione dei multipli. La seconda è la rotazione fattoriale della settimana, con Value a +5,05% e Momentum a +3,70% insieme: la partecipazione è larga su banche, industriali e ciclici globali, non concentrata sui soliti pochi nomi tech, ed è il miglior antidoto all'ipotesi-bolla che torna periodicamente nel dibattito. La fragilità non è di pricing, è geopolitica: la tregua con l'Iran resta reversibile, e l'ultimatum tariffario di Trump introduce un nodo politico nel calendario di breve. Lo sguardo si sposta dunque su Kevin Warsh e sul suo primo FOMC del 17 giugno: sarà quel meeting a chiarire se la nuova Fed confermerà l'orientamento accomodante che il mercato ha già messo nei prezzi.

Obbligazionario

Negli Stati Uniti la curva ha proseguito in bull flattening: il decennale è sceso al 4,359% dal 4,50% di una settimana prima, mentre il biennale al 3,895% riflette aspettative di Fed più accomodante. A nostro giudizio il calo del Brent del 7,3% sulla settimana ha più che compensato l'effetto inflazione dei salari emerso nel jobs report di aprile, e questo lascia spazio alla banca centrale per validare il pricing del mercato sui tagli senza forzare la mano sul finire dell'anno.

In Europa, il Bund 10Y al 3,007% e il BTP 10Y al 3,732% mostrano uno spread di circa 73 punti base, in lieve compressione. La curva europea sta digerendo lo scenario con maggiore disciplina: vediamo nella conferma di Joachim Nagel (Bundesbank) sulla volontà BCE di alzare i tassi al prossimo meeting un segnale che la frattura tra le due banche centrali è diventata strutturale, non più tattica.

Il Giappone è il caso interessante. Lo yen ha registrato volatilità su sospetti di intervento BOJ in apertura settimana, e il JGB 10Y è salito al 2,484%. Le minute di marzo del comitato BoJ pubblicate questa settimana confermano che molti membri vedono spazio per un rialzo dei tassi (oggi a 0,75%) se lo shock energetico continua, posizionamento opposto a quello della Fed con effetti visibili sui carry trade del cross USD/JPY a 156,83.

Opinione Gamma: la differenza più rilevante con il quadro di un mese fa è il timing. La BCE pricia ora un rialzo certo a giugno (Bund 10Y a 3,01%, +13 bp dal mese precedente), la BoJ uno entro l'estate, mentre la nuova guida della Fed inaugurerà il proprio mandato il 17 giugno con il mercato già posizionato per due tagli entro fine anno (2Y al 3,89%, in calo di 22 bp sul mese). Confermiamo che il fronte monetario è la variabile dominante per gli asset rischio nel terzo trimestre.

Materie prime

L'energia ha riflesso pienamente il movimento geopolitico. Il Brent è sceso da circa 115 a 101,29 dollari (−7,34% sulla settimana) e il WTI a 95,42 dollari sul memorandum di pace, salvo poi rimbalzare leggermente dopo l'escalation di venerdì 8 maggio nello Stretto di Hormuz, dove le forze americane hanno colpito target militari iraniani in risposta a un attacco contro tre cacciatorpediniere statunitensi. La tregua regge, la fragilità è scritta nei numeri.

Sui metalli preziosi la settimana è stata complessivamente positiva. L'oro ha aggiunto il +2,39% a 4.714,89 dollari, l'argento il +6,82% a 80,35 dollari e il platino il +3,25% a 2.092 dollari. Il palladio è stato l'unico in territorio negativo (−2,68%). La forza del comparto si lega meccanicamente al calo dei rendimenti reali Stati Uniti, ma la velocità del rimbalzo dell'argento (+7% in cinque sessioni) suggerisce anche flussi industriali da AI/datacenter sopra le attese.

I metalli industriali raccontano una storia coerente con la lettura azionaria. Il rame ha aggiunto il +5,54% a 6,2965 dollari, il movimento più forte dall'inizio dell'anno, e leggiamo nei flussi del comparto la conferma che i mercati delle commodity industriali stanno scontando una mid-cycle expansion: il rame è il barometro classico del ciclo manifatturiero globale, e una settimana così robusta lega bene al pattern fattoriale visto nell'azionario.

Opinione Gamma: sul petrolio leggiamo lo scenario in modo asimmetrico — la tregua porterebbe il Brent verso 90 dollari nel medio periodo, mentre un fallimento del memorandum riaprirebbe rapidamente la strada verso 120; è una distribuzione bimodale che pesa molto più del livello attuale di 100 dollari. Sull'oro la nostra view di lungo trova conferma — banche centrali in acquisto, hedging contro multipli azionari tirati, contesto fiat sotto pressione — e interpretiamo il rimbalzo della settimana come ritorno entro un trend, non come inversione.

Criptovalute

Il Bitcoin ha superato per la prima volta nelle ultime sei settimane gli 80.000 dollari (close a 80.488 dollari, +2,23% sulla settimana), cedendo finalmente la resistenza che aveva tenuto da metà marzo. Solana e Cardano hanno consegnato performance più marcate (rispettivamente +9,00% e +9,17%), mentre il complesso altcoin ha mostrato segnali di rotazione interna. La continuità di rialzi cauti e contenuti che caratterizza il comparto da circa due mesi ha trovato in questa settimana la sua espressione più pulita.

I due catalyst di fondo restano in attesa di pivot. Sul fronte monetario, il passaggio Powell-Warsh del 15 maggio segna il momento in cui il comparto crypto si attende un orientamento Fed più favorevole alla liquidità. Sul fronte regolatorio, il Clarity Act, il cui testo di compromesso è stato pubblicato il 1° maggio, è ora in fase emendativa al Senato e attende il primo FOMC della nuova Fed del 17 giugno come catalyst potenzialmente sincrono.

Opinione Gamma: la nostra costruzione sull'asset class non muta. Il combinato disposto di una banca centrale americana attesa più accomodante e di un quadro regolatorio che si va sciogliendo è il setup migliore di cui il comparto crypto abbia goduto da fine 2024. Restiamo costruttivi sull'orizzonte di trimestri, neutri sul breve in attesa che il pivot dei due catalyst si materializzi.

— Il team Gamma

MARKET SNAPSHOT

Dati aggiornati al 8 maggio 2026 (chiusura mercati venerdì)

Azionario
Indici Area GeograficaValore1W (€)1M (€)YTD (€)
Indici Mondiali
MSCI ACWI1.105,63+2,37%+6,74%+9,96%
MSCI World4.757,30+1,89%+6,16%+8,14%
Indici USA
S&P 5007.398,93+2,26%+8,12%+8,61%
Nasdaq 10029.234,99+5,41%+16,16%+16,07%
Dow Jones 3049.609,16+0,14%+2,65%+3,80%
Russell 20002.861,21+1,66%+8,11%+15,79%
Volatilità / Sentiment
VIX17,19+0,20-2,30+2,24
Indici Europa
Euro Stoxx 505.911,53+1,66%+1,92%+5,99%
FTSE MIB 4049.289,54+2,39%+3,33%+8,97%
DAX 4024.338,63+0,67%+2,13%+0,48%
CAC 408.112,57+0,77%-0,58%+1,84%
FTSE 10010.233,07-0,77%-2,31%+6,32%
SMI 2013.100,63+0,76%+1,72%+3,20%
Indici Asia
Nikkei 22562.713,65+4,35%+4,18%+14,36%
CSI 3004.871,91+0,95%+1,59%-2,79%
Hang Seng 8026.393,71+2,02%+1,50%+14,40%
Nifty 5024.176,15+1,38%+1,22%-7,67%
Kospi 2001.151,17+17,31%+36,08%+95,89%
Altri indici
Ibovespa 85184.108,29-0,87%-3,83%+23,29%
ASX 2008.744,40+0,84%-1,11%+12,94%
TSX 601.974,41-0,62%+2,57%+7,85%
Indici Globali di StileValore1W (€)1M (€)YTD (€)
Indici Globali Settoriali
Energy53,06-5,42%-3,68%+26,71%
Materials112,43+2,61%+0,56%+16,49%
Industrials197,23+1,29%+1,42%+12,63%
Consumer Discretionary200,74+1,53%+2,97%-2,08%
Consumer Staples68,63-0,14%-0,27%+6,29%
Health Care91,60-0,96%-4,46%-5,83%
Financials121,01-0,22%+0,65%+0,31%
Information Technology133,01+9,07%+23,63%+26,84%
Communication Services125,00+1,05%+4,66%+3,25%
Utilities85,33-3,39%-4,88%+8,63%
Real Estate27,41+0,43%+3,63%+10,54%
Indici Globali Fattoriali
Quality85,24+0,79%+4,23%+6,45%
Momentum112,62+3,70%+10,18%+15,56%
Value74,42+5,05%+12,49%+23,85%
Size58,49+0,80%+2,46%+6,09%
Minimum Volatility73,32-1,11%-1,95%-0,20%
Multifactor15,34+1,62%+6,70%+8,49%
Obbligazionario

Variazioni espresse come variazione % del rendimento dell'ETF obbligazionario di riferimento.

Indici ObbligazionariYield1W (€)1M (€)YTD (€)
Bond
US Treasury 2Y3,895%-0,02%-0,22%+0,66%
US Treasury 10Y4,359%+0,15%-0,50%+0,15%
China Gov. 10Y1,776%+0,19%-0,03%+4,00%
Japan Gov. 10Y2,476%-0,28%+0,49%-3,64%
Bund 10Y3,007%+0,13%+0,08%-0,11%
BTP 10Y3,732%+0,89%+0,48%-0,13%
Materie prime
CommoditiesValore ($)1W (€)1M (€)YTD (€)
Metalli preziosi
Au Oro4.714,89+2,39%-1,29%+9,63%
Ag Argento80,35+6,82%+6,39%+13,48%
Pt Platino2.092,01+3,25%-3,23%-0,10%
Pd Palladio1.506,54-2,68%-5,22%-7,22%
Cu Rame6,2965+5,54%+8,32%+9,61%
Energia
B Brent Crude101,29-7,34%+9,09%+87,78%
W WTI Crude95,42-6,53%+4,86%+93,41%
G Gas Naturale2,757-1,39%-3,18%-13,67%
Criptovalute
CriptovaluteValore ($)1W (€)1M (€)YTD (€)
Crypto
Bitcoin (BTC)80.488,49+2,23%+11,77%-7,90%
Ethereum (ETH)2.319,49+0,05%+5,59%-21,72%
Binance Coin (BNB)649,01+4,95%+7,29%-24,72%
Ripple (XRP)1,4183+1,71%+5,16%-22,82%
Solana (SOL)91,95+9,00%+10,01%-26,04%
TRON (TRX)0,3506+6,09%+9,07%+23,50%
Dogecoin (DOGE)0,1095+0,84%+17,89%-6,56%
Cardano (ADA)0,2733+9,17%+7,29%-17,79%
Hyperliquid (HYPE)43,20+4,54%+9,12%+70,07%
Monero (XMR)400,18+4,36%+14,90%-7,52%
Forex
ValuteTasso1W1MYTD
Coppie
EUR/USD1,1732+0,09%+0,34%-0,13%
EUR/GBP0,8642+0,09%-0,77%-0,86%
EUR/CHF0,9148-0,17%-1,05%-1,75%
EUR/JPY183,97-0,10%-1,09%-0,03%
EUR/CNY7,9782-0,37%+0,21%-2,93%
USD/JPY156,83-0,16%-1,43%+0,11%
USD/CNY6,8005-0,41%-0,46%-2,76%
US Dollar Index97,84-0,32%-0,99%-0,49%
NOTE METODOLOGICHE

Tempistica. Dati al close di venerdì 8 maggio 2026. Per le criptovalute, scambiate 24/7, si intende la candela giornaliera che chiude alle 00:00 UTC (convenzione di mercato).

Livelli. I valori puntuali si riferiscono agli indici di mercato per l'azionario, ai rendimenti annui a scadenza (yield) per i bond, ai prezzi spot in dollari (USD) per materie prime e criptovalute, ai tassi di cambio diretti per le valute.

Variazioni. Le performance percentuali a 1 settimana, 1 mese e da inizio anno sono calcolate sui rispettivi ETF tracker per azionario, obbligazionario e materie prime in modalità total return; sui prezzi spot per criptovalute; sul tasso di cambio per le valute.

Valuta. Le variazioni di azionario, obbligazionario, materie prime e criptovalute sono convertite in euro (€), per riflettere il rendimento effettivo per un investitore europeo non-hedged. Le coppie valutarie restano espresse nella loro convenzione naturale.

NEWS PRINCIPALI

4 — 10 maggio 2026 | Notizie selezionate per rilevanza e impatto sui mercati

Globale

Memorandum di pace Stati Uniti-Iran via Pakistan, escalation venerdì nello Stretto di Hormuz

L'avanzamento del memorandum di pace Stati Uniti-Iran trasmesso via mediatori pakistani è stato il driver macro della settimana, con il Brent crollato del 7,3% nelle prime sedute. Trump ha trasmesso a Tehran un documento sintetico per riaprire lo Stretto di Hormuz, chiuso dal 28 febbraio, e porre fine alla guerra con un ultimatum a 30 giorni. La fragilità della tregua è emersa però nel finale: venerdì 8 maggio le forze americane hanno colpito target militari iraniani in risposta a un attacco contro tre cacciatorpediniere statunitensi nello Stretto, anche se Trump ha ribadito che il cessate il fuoco resta in vigore. La risposta di Tehran al memorandum è attesa entro la prossima settimana.

Trump-Xi summit atteso da tempo verso possibile materializzazione

Sul fronte commerciale, prossima la materializzazione del Trump-Xi summit atteso da tempo: secondo le fonti di mercato della settimana potrebbe avvenire nelle prossime due-tre sedute dopo mesi di anticipazioni. Sarebbe il primo incontro bilaterale dalla rielezione di Trump, con focus su tariffe (in particolare il dossier 25% sui semiconduttori), bilancia commerciale 2025 chiusa a 360 miliardi di dollari di deficit USA, e il regime export-control sui chip avanzati.

Stati Uniti

Jobs report aprile sorprende al rialzo: +115K vs cons 55-65K

Il rapporto sull'occupazione americana di aprile ha registrato un'aggiunta di 115 mila buste paga, quasi il doppio del consenso fermo a 55-65 mila, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto al 4,3% e la crescita salariale al +0,2% mensile (+3,9% YoY). Il dato segna il secondo mese consecutivo di gain a sei cifre, il primo back-to-back dalla fine del 2024.

Sentiment consumer UMich al minimo storico: 48,2 punti nella rilevazione preliminare di maggio

Il sentiment consumer della University of Michigan è sceso al minimo storico nella rilevazione preliminare di maggio, a 48,2 punti (vs 52,2 di aprile, vs 67,4 dell'anno scorso). La compressione della fiducia riflette le preoccupazioni inflazionistiche da costi energetici elevati e il quadro geopolitico, in netta divergenza con i dati lavoro che mostrano un mercato più solido del previsto.

Senate verso conferma di Kevin Warsh come nuovo Fed Chair entro il 15 maggio

Il Senato è atteso votare la conferma di Kevin Warsh come nuovo Fed Chair entro il 15 maggio, data in cui scade il mandato di Jerome Powell dopo otto anni. Il primo FOMC sotto Warsh è in calendario per il 17 giugno e sarà osservato come banco di prova della funzione di reazione del nuovo comitato, con il mercato che pricia attualmente due tagli entro fine 2026.

Europa

Trump minaccia tariffe più alte sull'Unione Europea entro il 4 luglio

Trump ha minacciato venerdì 8 maggio di applicare tariffe sensibilmente più alte sull'Unione Europea entro il 4 luglio se Bruxelles non azzererà i dazi sui prodotti statunitensi. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha replicato dichiarando che l'UE sta facendo "buoni progressi" verso la riduzione, ma il timing dell'ultimatum ha riaperto il dossier commerciale dopo settimane di apparente disgelo, pesando sui listini europei nel finale di settimana — con Euro Stoxx 50 sotto pressione del −0,5% nelle ultime due sedute.

Bundesbank Nagel: BCE probabilmente in procinto di alzare i tassi al prossimo meeting

Joachim Nagel, presidente della Bundesbank e membro del consiglio BCE, ha esplicitato durante la settimana che la BCE è probabilmente in procinto di alzare i tassi al prossimo meeting del 5 giugno, dall'attuale 2% a 2,25%. La dichiarazione segue la riunione del 30 aprile, durante la quale Lagarde aveva confermato l'hold ma esplicitato che un rialzo "era stato discusso a lungo".

Cina

Mercati cinesi riaperti dopo Golden Week, attesa per CPI di lunedì

I mercati cinesi hanno riaperto martedì dopo il break Golden Week (1-5 maggio), con CSI 300 a +0,95% e Hang Seng a +2,02% sulla settimana. Sul fronte commerciale, le anticipazioni sul possibile Trump-Xi summit hanno alimentato la stabilità del cambio CNY contro dollaro a 6,80. L'attesa principale è sul dato CPI di lunedì 11 maggio (consenso −0,2% YoY, sesto mese consecutivo in deflazione).

Giappone

Toyota: utile operativo Q4 -49% per impatto tariffe statunitensi

Toyota Motor ha riportato un calo del 49% dell'utile operativo nel quarto trimestre fiscale, attribuendo il risultato all'impatto delle tariffe statunitensi sull'export auto giapponese. Il dato è arrivato in una settimana già densa di catalyst per il listino di Tokyo, dominata dal balzo del Nikkei sopra 63.000 punti dopo la Golden Week.

Sony: buyback ¥500 miliardi e outlook utile operativo +11% per FY27

Sony ha annunciato piani di buyback fino a ¥500 miliardi (circa $3,3 mld) e proiettato un incremento dell'11% dell'utile operativo per l'anno fiscale chiuso marzo 2027, sostenuto dal business musica e dai sensori per smartphone. La reazione del mercato è stata positiva, con il titolo a +6% sulla settimana.

Italia

Banche italiane in catch-up: Intesa al meglio storico, BPM beat sopra cons, MPS e BPER oltre il 3%

Le banche italiane hanno chiuso la settimana in territorio ampiamente positivo, in scia ai conti record di UniCredit. Intesa Sanpaolo ha riportato venerdì il miglior trimestre della sua storia con utile netto a 2,76 miliardi (+5,6% anno su anno, sopra il consenso a 2,62 miliardi) e ha confermato la guidance del 2026 a circa 10 miliardi; Banco BPM ha pubblicato lunedì un Q1 con utile netto a 480 milioni (+15% trimestre su trimestre, sopra il consenso a 473 milioni) e commissioni nette a livelli record di 708 milioni. MPS e BPER hanno guadagnato oltre il 3% sulla settimana. Il settore bancario ha dato il principale contributo al rally del FTSE MIB.

UniCredit-Commerzbank: Orcel ribadisce volontà di completare l'acquisizione

Sul fronte M&A, il CEO di UniCredit Andrea Orcel ha ribadito durante la conference call la volontà di completare l'acquisizione di Commerzbank, dossier che resta uno dei principali punti di tensione tra Roma e Berlino e che Orcel ha confermato come priorità strategica del gruppo.

Resto del mondo

Korea: KOSPI 200 segna +17,31% sulla settimana, la più forte dal 2008

Il mercato sudcoreano ha vissuto la settimana più forte dal 2008, con il KOSPI 200 che ha aggiunto il +17,31%. I driver concorrenti: rally AI/semicon con Samsung Electronics e SK Hynix in primo piano, riforma dell'omnibus account che ha attirato flussi retail esteri per circa 3,5 miliardi di dollari nel solo break post-Golden Week, ed export di chip Q1 +139% anno su anno.

EARNINGS PIÙ RILEVANTI

Palantir Technologies (PLTR)
EPS AttesoEPS AttualeRicavi AttesiRicavi Attuali
$0,29$0,33$1,55B$1,633B

Q1 oltre tutte le linee, U.S. revenue +104% e guidance FY26 rivista al rialzo a +71% YoY

Palantir ha pubblicato lunedì sera quella che il management ha definito la trimestrale "più forte di sempre". I numeri principali: revenue totale a 1,633 miliardi di dollari con crescita del 85% anno su anno e del 16% rispetto al trimestre precedente; revenue Stati Uniti a 1,282 miliardi (+104% YoY) con la componente commerciale americana a 595 milioni (+133%) e quella governativa a 687 milioni (+84%).

L'efficienza operativa ha sorpreso quanto la crescita: GAAP operating margin al 46%, free cash flow rettificato di 925 milioni (margine 57%), Rule of 40 a quota 145%. Il management ha rivisto al rialzo la guidance FY26 a +71% di crescita ricavi, aggiornando anche la traiettoria della componente commerciale Stati Uniti a +120%.

Quando "battere il consenso" non basta più

La reazione del mercato è stata però negativa: il titolo ha perso oltre il 7% sulla settimana nonostante il double beat, in quello che si configura come il caso da manuale di risultati eccellenti ma non eccezionali su una valutazione che continua a richiedere proiezioni straordinarie. Il rapporto prezzo/utili prospettico resta tra i più elevati dell'intero comparto AI software.

A nostro giudizio il quadro illustra perfettamente il rischio di concentrazione su nomi a multipli stratosferici: la stagione utili Q1 ha confermato che le aziende stanno consegnando, ma quando il delta vs. consenso diventa l'unica metrica rilevante, anche un risultato eccezionale può deludere.

Advanced Micro Devices (AMD)
EPS AttesoEPS AttualeRicavi AttesiRicavi Attuali
$1,29$1,37$9,89B$10,253B

Beat su tutta la linea, Data Center +57% YoY, guidance Q2 ben oltre cons

Advanced Micro Devices ha pubblicato martedì la trimestrale che probabilmente è stata la più rilevante del lotto AI/semicon Q1. Revenue a 10,253 miliardi di dollari con crescita del 38% anno su anno, sopra l'estremo alto della guidance interna (9,8 miliardi ±300 milioni) e battendo il consenso a 9,89 miliardi.

Il segmento Data Center è stato il vero protagonista: 5,8 miliardi di ricavi con un +57% YoY, oltre il consenso di 5,56 miliardi e ormai pari a circa il 56% del fatturato totale. La gross margin non-GAAP al 55%, in crescita di 170 punti base anno su anno, conferma la leva operativa nello scaling dei prodotti a margine più elevato.

Il motore AI ora gira a tutti i livelli del business

La guidance del trimestre in corso è il vero scoop: AMD si aspetta circa 11,2 miliardi di ricavi nel secondo trimestre, ben sopra il consenso a 10,52 miliardi compilato da Bloomberg. Si tratta di un'accelerazione, non di una stabilizzazione.

Il mercato ha risposto in modo netto: il titolo ha aggiunto oltre il 16% nelle contrattazioni after-hours del 5 maggio, raggiungendo un nuovo massimo storico vicino ai 413 dollari. Riteniamo che AMD sia il primo nome del comparto a confermare in modo sistemico la tesi dell'ampliamento della domanda AI, oltre l'orbita stretta di Nvidia.

The Walt Disney Company (DIS)
EPS AttesoEPS AttualeRicavi AttesiRicavi Attuali
$1,50$1,57$24,85B$25,17B

Q2 fiscale beat su revenue e adj EPS, streaming SVOD operating income +88%

Walt Disney Company ha riportato martedì un secondo trimestre fiscale solido su tutta la linea: revenue a 25,17 miliardi di dollari con crescita del 7%, sopra il consenso a 24,85 miliardi; adjusted EPS a 1,57 dollari contro un'attesa di 1,50, in crescita dell'8%. Il GAAP EPS è invece sceso da 1,81 a 1,27 a causa di un carico fiscale più elevato.

Il vero punto di svolta è arrivato dallo streaming: la divisione SVOD (Disney+ e Hulu) ha registrato ricavi a 5,49 miliardi (+13% YoY, accelerazione dal +11% del trimestre precedente) e operating income a 582 milioni (+88%), con il margine operativo sopra il 10% per il primo trimestre nella storia del segmento. Il segmento Experiences ha consegnato il record assoluto di Q2 con ricavi a 9,49 miliardi (+7%) e operating income a 2,62 miliardi (+5%).

Lo streaming finalmente paga, e i parchi anche

La guidance FY26 è stata rivista al rialzo a +12% di crescita degli adjusted EPS (escludendo l'impatto della 53esima settimana), mentre il programma di buyback è stato aumentato da 7 a 8 miliardi di dollari.

A nostro avviso la combinazione di parchi che continuano a record e streaming che finalmente diventa contributore strutturale è il quadro più completo che il gruppo abbia presentato dalla pandemia.

Uber Technologies (UBER)
EPS AttesoEPS AttualeRicavi AttesiRicavi Attuali
$0,71$0,72$13,33B$13,20B

Mixed beat — adj EPS in linea, revenue lievemente sotto, gross bookings +25% YoY

Uber ha pubblicato risultati misti ma complessivamente accolti bene dal mercato. Revenue a 13,2 miliardi di dollari con crescita del 14% anno su anno, lievemente sotto il consenso compilato da Bloomberg a 13,33 miliardi. Adjusted EPS a 0,72 dollari, marginalmente sopra le attese a 0,71.

Le gross bookings hanno toccato i 53,7 miliardi (+25% YoY, +21% a cambi costanti) — terzo trimestre consecutivo di crescita oltre il 21%. L'EBITDA rettificato è cresciuto del 33% a 2,5 miliardi, e il programma Uber One ha superato i 50 milioni di membri, che rappresentano ormai metà delle prenotazioni totali tra Mobility e Delivery. Il sotto-consenso sulla revenue è imputabile alla divisione Mobility (6,8 miliardi vs cons 7,11 miliardi), penalizzata da fattori climatici e geopolitici.

La piattaforma cresce, la mobilità si prende una pausa

La guidance Q2 ha fatto la differenza: bookings tra 56,25 e 57,75 miliardi (+18% YoY) e adjusted EPS tra 0,78 e 0,82, entrambi sopra il consenso. Il titolo ha guadagnato oltre l'8% dopo la pubblicazione.

Leggiamo la lettura del trimestre come segnale che la piattaforma globale continua a scalare, anche se la mobility americana sta vivendo un rallentamento ciclico legato al contesto.

Coinbase Global (COIN)
EPS AttesoEPS AttualeRicavi AttesiRicavi Attuali
$0,27-$1,49$1,86B$1,40B

Q1 in calo netto: revenue −21% Q/Q, net loss $394M, annunciata workforce reduction

Coinbase ha pubblicato giovedì la peggiore trimestrale degli ultimi tre semestri, riflettendo il calo dell'attività di trading crypto seguito alla compressione del comparto da gennaio. Revenue totale a 1,4 miliardi di dollari, in calo del 21% rispetto al trimestre precedente, in linea con il calo del 28% dei volumi crypto e del 37% dei volumi spot.

La revenue da transazioni a 756 milioni (−23% Q/Q) ha sofferto in modo particolare nella componente consumer (567 milioni, −23% Q/Q contro un calo del 35% dei volumi spot retail), ma il dato che ha tenuto è la quota della revenue da Subscription & Services al 44% del totale — un cuscino strutturale che differenzia Coinbase dalle realtà puramente trading-driven dei cicli precedenti. Il bottom line è stato pesante: net loss di 394 milioni; l'EBITDA rettificato è invece rimasto positivo a 303 milioni — il tredicesimo trimestre consecutivo in territorio positivo.

Il mercato si ricorda che è ancora ciclico

La risposta strategica è arrivata in contemporanea: Coinbase ha annunciato una riduzione del personale del 14% (per circa 500 milioni di risparmi annui rispetto al run-rate Q4 2025), parte di una transizione che il management ha descritto come passaggio verso un'organizzazione "AI-native". Il Chief Legal Officer ha espresso fiducia che il Clarity Act arriverà al markup entro il mese, con voto in aula in estate e firma entro fine estate.

Il titolo ha perso solo il 2,5% sulla settimana — una reazione contenuta che leggiamo come segnale che il mercato sta già prezzando il Clarity Act come catalyst dominante, sopra l'effetto del trimestre debole.

McDonald's Corporation (MCD)
EPS AttesoEPS AttualeRicavi AttesiRicavi Attuali
$2,75$2,83$6,47B$6,52B

Q1 sopra cons, revenue +9% YoY, adj EPS $2,83 vs $2,75 atteso, comp sales +3,8%

McDonald's ha pubblicato giovedì un primo trimestre che il management ha descritto come la dimostrazione di "esecuzione disciplinata in un ambiente sfidante". Revenue consolidata a 6,52 miliardi di dollari (+9% YoY, +4% a cambi costanti), sopra il consenso a 6,47 miliardi. Adjusted EPS a 2,83 dollari contro un'attesa di 2,75, GAAP diluted EPS a 2,78 (+7% YoY).

Il dato chiave è arrivato dalle comparable sales globali a +3,8%, in linea con il consenso. Geograficamente solido: Stati Uniti +3,9%, mercati internazionali operati +3,9%, mercati internazionali in licenza +3,4%. I systemwide sales hanno superato i 34 miliardi di dollari nel trimestre, in crescita dell'11% (+6% a cambi costanti). I driver evidenziati sono i menu value-focused, il programma fedeltà digitale, il lancio del "Big Arch" diventato virale.

Il consumer base regge, e questa volta non era scontato

Il margine operativo rettificato è rimasto al 46%, un livello straordinario per il segmento quick-service restaurant.

In una settimana in cui il sentiment consumer americano è sceso al minimo storico (UMich a 48,2), McDonald's ha mostrato che la fascia bassa di consumo continua a tenere — il marchio è uno dei pochi che riesce a catturare al rialzo proprio quando il consumatore stringe i cordoni. Il titolo ha chiuso la settimana sostanzialmente flat, segnale che il mercato già scontava una solidità simile.

Shopify Inc. (SHOP)
EPS AttesoEPS AttualeRicavi AttesiRicavi Attuali
$0,32$0,36$3,08B$3,17B

Revenue +34% sopra cons, GMV oltre $100 mld; equity write-down porta GAAP loss

Shopify ha riportato martedì una crescita di ricavi che è stata la più forte degli ultimi quattro anni: 3,17 miliardi di dollari (+34% YoY), sopra il consenso a 3,08 miliardi. Il GMV (gross merchandise volume) ha superato i 100 miliardi nel trimestre per la seconda volta consecutiva, raggiungendo i 101 miliardi (+35% YoY).

L'efficienza operativa ha sorpreso al rialzo: l'utile operativo è cresciuto dell'88% a 382 milioni, l'EPS rettificato è arrivato a 0,36 dollari contro un consenso di 0,32-0,34 (beat netto), e il free cash flow ha toccato i 476 milioni con margine al 15%. Il sotto la linea ha però rovinato la festa: Shopify ha registrato perdite da rivalutazione di partecipazioni in Affirm, Global-E e Klaviyo per circa 1,08 miliardi di dollari, trasformando l'utile operativo in una perdita GAAP di 581 milioni (loss per share di 0,45).

Un trimestre da record offuscato dalle minoranze in pancia

La guidance Q2 a "high-twenties percentage" di crescita ricavi (in deceleration dal +34% del Q1) ha alimentato la lettura prudente. Il mercato ha reagito in modo netto: titolo giù del 13,5% nella sessione successiva, riflettendo una compressione di multiplo su un nome che trattava già a 135x earning prospettico.

Vediamo nella sotto-performance del titolo un'opportunità per separare la fase del business operativo (ancora eccezionale) da quella della contabilizzazione delle minoranze, che è una variabile non operativa.

Airbnb Inc. (ABNB)
EPS AttesoEPS AttualeRicavi AttesiRicavi Attuali
$0,29$0,26$2,62B$2,68B

Revenue +18% sopra cons, EPS sotto, GBV +19%, guidance FY rivista al rialzo malgrado vento contrario Iran

Airbnb ha pubblicato giovedì una trimestrale a due velocità: revenue al di sopra delle attese, adjusted EPS sotto, ma con guidance per l'intero anno rivista al rialzo. Revenue a 2,68 miliardi (+18% YoY), oltre il consenso a 2,62 miliardi. EPS a 0,26 dollari contro un'attesa di 0,29 (miss del 16%, in larga parte per costi operativi più elevati). Adjusted EBITDA a 519 milioni (+24% YoY), oltre il consenso a 485.

Il dato operativo migliore è arrivato dal gross booking value a 29,2 miliardi (+19%), oltre il consenso a 27,82 miliardi, e dai 156,2 milioni di nights e experiences booked (+9% nonostante un vento contrario di circa 100 punti base dalla guerra in Iran). L'app ha contribuito al 63% delle prenotazioni totali (vs 58% un anno prima), e i first-time bookers sono cresciuti del 10% — il ritmo più alto dal 2022, con accelerazione marcata in Brasile, Giappone e India.

L'estate è cominciata, anche con la guerra in Iran

La guidance Q2 punta a 3,54-3,60 miliardi di ricavi (crescita 14-16%), sopra il consenso a 3,46 miliardi. Il management ha rivisto al rialzo la guidance ricavi FY da +12% a "low-to-mid teens", segnalando confidence sulla domanda nonostante "elevated cancellations" nelle aree EMEA e APAC legate al conflitto.

Il titolo ha guadagnato meno dell'1% nelle contrattazioni dopo la pubblicazione — reazione misurata che secondo noi sotto-pesa il dato strutturale: Airbnb sta confermando di poter crescere a doppia cifra anche in un mondo con shock energetici e tensioni geopolitiche, un test che molte piattaforme travel non avevano superato in passato.

UniCredit S.p.A. (UCG)
EPS AttesoEPS AttualeRicavi AttesiRicavi Attuali
€1,80€2,15€6,44B€6,87B

Q1 record: utile netto €3,2 mld (+16% YoY), 21° trimestre consecutivo di crescita, RoTE 26%

UniCredit ha pubblicato lunedì la trimestrale che il CEO Andrea Orcel ha definito "il miglior primo trimestre di sempre" e la ventunesima trimestrale consecutiva di crescita di qualità. Utile netto a 3,2 miliardi di euro (+16% YoY, +22% escludendo Russia), con il return on tangible equity al 26% (+2,7 punti percentuali rispetto all'anno precedente).

La struttura del risultato mostra qualità autentica: l'EPS è cresciuto del 19,7% a 2,15 euro, le revenue totali a 6,87 miliardi (+4,9% YoY) sono arrivate sopra il consenso a 6,44 miliardi, con la componente commissioni a 2,51 miliardi (+7,8%) e il margine di interesse stabile a 3,59 miliardi. I costi operativi sono scesi dell'1,1% a 2,3 miliardi, portando il rapporto cost/income al 33,4%.

La banca italiana che continua a riscrivere il manuale

Il management ha rivisto al rialzo la guidance FY26 a "uguale o superiore a 11 miliardi" di utile netto. Sul fronte capitale, il CET1 ratio al 14,2% (14,8% pro-forma per Danish Compromise) resta ben sopra il target, supportando il programma annunciato di buyback e dividendi che storicamente posiziona UniCredit ai vertici del distribution yield europeo. Il titolo ha aggiunto il 5,9% nella sessione di martedì 5 maggio.

Ci sembra che UniCredit sia il caso più solido di banca europea che ha fatto vera trasformazione, e la trimestrale conferma che il "premio Orcel" sui multipli del settore non è ancora stato pienamente prezzato.

Ferrari N.V. (RACE)
EPS AttesoEPS AttualeRicavi AttesiRicavi Attuali
€2,30€2,33€1,81B€1,85B

Q1 oltre cons: revenue €1,85 mld, adj EPS €2,33, ordini estesi a fine 2027

Ferrari ha riportato martedì un trimestre solido che ha confermato la guidance dell'intero 2026 nonostante il contesto sfidante. Revenue a 1,848 miliardi di euro (+3% YoY, +6% a cambi costanti), oltre il consenso a 1,81 miliardi compilato da LSEG. Adjusted EPS a 2,33 euro contro un'attesa di 2,30, con beat marginale ma significativo per uno dei nomi più analizzati del lusso italiano.

I numeri operativi confermano la tenuta del modello: EBIT a 548 milioni (margine 29,7%), EBITDA a 722 milioni (margine 39,1% — uno dei più alti dell'industria automotive globale), free cash flow industriale a 653 milioni. Le consegne a 3.436 unità (vs 3.593 anno prima) sono un calo deliberato per gestire la transizione di modello. L'order book si estende ormai fino a fine 2027 — una visibilità senza eguali nel settore.

Il listino più caro del mondo è anche il più ordinato

Le tensioni in Medio Oriente, area che pesa per circa il 5% del business, sono state assorbite riallocando consegne verso le Americhe. La presenza delle tariffe statunitensi ha pesato sui margini, ma il management le ha digerite senza compromettere la guidance 2026, pienamente confermata: revenue circa 7,5 miliardi, adjusted EBITDA almeno 2,93 miliardi, adjusted EPS almeno 9,45 euro.

A 20 giorni dalla world premiere della Ferrari Luce (25 maggio), prima vettura totalmente elettrica del marchio, il titolo ha chiuso sostanzialmente flat post-earnings — reazione contenuta che riflette la già elevata aspettativa.

CALENDARIO PROSSIMI EVENTI

Settimana 11 — 17 maggio 2026 — eventi da monitorare

Lun 11 mag [MEDIA] China — CPI / PPI aprile

Mar 12 mag [CRITICA] CPI USA aprile

Mer 13 mag [BASSA] Germania — CPI aprile finale

Gio 14 mag [ALTA] PPI USA aprile + Retail Sales aprile + Initial Jobless Claims

Ven 15 mag [ALTA] Powell — fine mandato Fed Chair + Empire State Manufacturing + Industrial Production + UMich Sentiment maggio preliminare

Da monitorare

In corso [ALTA] Senate vote per la conferma di Kevin Warsh come nuovo Fed Chair, attesa entro il 15 maggio

In corso [ALTA] Risposta dell'Iran via mediatori pakistani al memorandum statunitense per la riapertura dello Stretto di Hormuz

In corso [MEDIA] Possibile materializzazione del Trump-Xi summit atteso da tempo

FONTI

Bloomberg, Reuters, CNBC, Financial Times, FactSet, LSEG, Wall Street Journal, MarketWatch, Yahoo Finance, Trading Economics, Investing.com, Il Sole 24 Ore, MilanoFinanza, Teleborsa, World Gold Council, Federal Reserve, BCE, Bank of Japan, FedWatch, CME, CoinDesk, The Block, CoinGecko, Glassnode, Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley, Standard & Poor's