Lettera agli investitori di Gamma Investimenti sigillata con con la cera lacca dei loghi dei 4 portafogli: Basic, Essential, Advanced e Master
ReportLettera agli investitori

Lettera agli investitori Q3 2026

Edizione del 4 ottobre 2026 • Tempo di lettura 7 min.

L'andamento dei quattro portafogli, le dinamiche che hanno guidato i mercati e gli scenari che stiamo monitorando.

Rendimenti dalle chiusure di venerdì 3 luglio a venerdì 2 ottobre 2026 · Ribilanciamento di domenica 4 ottobre

IL QUADRO DEL TRIMESTRE

Cosa è accaduto sui mercati e il filo che lega i quattro portafogli.

Dinamiche recenti

Il trimestre ha riportato il prezzo del denaro al centro della scena. Il 16 settembre la Fed di Kevin Warsh ha alzato i tassi di un quarto di punto, nella forchetta 3,75-4%: è il primo rialzo dal 2023, arrivato con l'inflazione al 3,4%. La BCE l'aveva preceduta il 10 settembre e la Banca del Giappone l'ha seguita due giorni dopo, portando il proprio tasso all'1,25%, il massimo da oltre trent'anni.
Il movimento più importante, però, non l'ha deciso nessuna banca centrale: il rendimento del decennale americano è salito dal 4,5% a circa il 5,3%, toccando il 1° ottobre il livello più alto dal 2002, e per i titoli di Stato statunitensi il terzo trimestre è stato il peggiore dal 1994.

Sotto i rialzi c'è uno shock energetico che la politica monetaria non può curare. Il fallimento dell'intesa di giugno fra Stati Uniti e Iran e la ripresa degli attacchi americani, l'8 luglio, hanno riportato il Brent da circa 72 a oltre 100 dollari al barile, con un picco sopra i 108 a metà settembre; il 2 ottobre il G7 ha annunciato il rilascio coordinato delle scorte.
Il dollaro, debole fino ad agosto, a settembre ha recuperato oltre il 2% sull'euro: per un investitore europeo, una parte dei guadagni sugli asset in dollari viene dal cambio e non dalle borse.

La borsa americana ha chiuso il periodo vicino ai massimi, con il Nasdaq 100 su un nuovo record il 2 ottobre, ma su basi sempre più strette. I dieci titoli più grandi pesano ormai quasi il 40% dell'S&P 500, e da metà agosto la maggioranza dei suoi componenti ha perso terreno mentre l'indice, sorretto dai colossi, restava in piedi. La fragilità sta dentro il tema che regge il listino: a fine settembre è bastato lo stop di OpenAI a un modello in uscita per far perdere ai semiconduttori oltre il 3% in una seduta.
Fuori dagli Stati Uniti il quadro è stato più difficile, con l'Europa in calo fra energia, tassi e crisi di bilancio francese, e la tecnologia cinese sotto pressione. Le criptovalute hanno invece recuperato gran parte delle perdite del semestre.

Scenari futuri

La nostra lettura, esposta per esteso nella tesi di investimento pubblicata nel Briefing Settimanale, non cambia. Con il debito federale americano oltre i 40.000 miliardi di dollari e una spesa per interessi che in undici mesi ha superato per la prima volta i 1.000 miliardi, non è più la banca centrale a decidere il costo del denaro, ma il costo del denaro a decidere quanto la banca centrale possa permettersi.
La stretta di settembre non smentisce il vincolo, lo rende visibile: ci aspettiamo che resti difensiva, fatta di pochi rialzi distanziati, e che non superi la soglia oltre la quale il debito smetterebbe di erodersi. Il dato sul lavoro di venerdì, con appena 29.000 nuovi occupati, ha già tolto dai prezzi buona parte delle probabilità di un nuovo rialzo alla riunione di fine mese.

In questo regime chi presta allo Stato non perde denaro, perde terreno, mentre chi possiede asset reali ne esce avvantaggiato. È la ragione per cui l'impostazione strategica dei portafogli resta interamente azionaria, l'oro entra come strumento tattico e, dove previsto, Bitcoin ed Ethereum hanno un peso contenuto.

Il rischio che seguiamo più da vicino è dentro il mercato azionario: un indice americano che dipende da una manciata di società e da un solo tema, con attese di utili che danno per scontata un'esecuzione senza errori. Non è una ragione per uscire, è una ragione per selezionare, ed è il lavoro che il modello svolge a ogni ribilanciamento.
Le condizioni che ci farebbero cambiare idea sono elencate nella tesi: oggi nessuna ci sembra in atto, e il prossimo passaggio da seguire sono le elezioni americane di metà mandato del 3 novembre.

I PORTAFOGLI

L'andamento del trimestre per ciascuno dei quattro portafogli.

Basic
Il portafoglio di ingresso alla strategia Gamma.
Incluso

Andamento del trimestre

Basic chiude il periodo a +2,93%. L'esposizione azionaria passa interamente per l'iShares MSCI ACWI, che in euro ha reso il 3,13%; accanto c'è la quota in oro, e i due decimi di punto di distanza fra portafoglio e indice sono il costo relativo della protezione.
Al risultato in euro ha contribuito anche la risalita del dollaro a settembre, mentre la crescita dei mercati mondiali è venuta soprattutto dai grandi gruppi tecnologici americani.

Oro (iShares Physical Gold)+1,08%contributo +0,10 punti

Per l'oro il periodo si chiude in positivo, a +1,08% in euro, ma il dato finale nasconde un percorso ampio: agosto è stato un mese di forte rialzo, intorno al 10%; settembre ha restituito quasi tutto, fra la stretta della Fed, il recupero del dollaro e la salita dei rendimenti reali. Rispetto all'azionario, nel trimestre ha frenato.
C'è però un dettaglio che conta: ha tenuto il proprio livello con il rendimento reale del decennale americano ai massimi da quasi diciotto anni, un contesto che in passato lo avrebbe affossato. Il compratore che fa la differenza non guarda i tassi: è la banca centrale che accumula riserve, e quella cinese ha comprato anche ad agosto, per il ventiduesimo mese consecutivo.

La posizione non nasce da una previsione sul trimestre. A deciderla è il modello, che aumenta la quota quando l'azionario, misurato contro l'oro, diventa troppo caro; la nostra lettura macro spiega perché oggi quel segnale ci sembra particolarmente sensato.
Vediamo poche occasioni sui listini e diversi rischi che il prezzo non sconta: la speculazione intorno all'intelligenza artificiale, a cui il mercato affida buona parte della crescita degli utili attesi; una concentrazione dell'indice americano ai massimi; un costo del denaro tornato a salire. Sono i contesti in cui l'oro storicamente ha protetto meglio: la decorrelazione dall'azionario emerge proprio nelle fasi di forte ribasso.

Un'assicurazione si giudica quando serve, e questa, in un trimestre in cui non è servita, ha comunque reso. Ma la posizione non è solo difensiva: porta con sé un'opzione. Se lo scenario descritto nella tesi si realizzerà, con una Fed che non potrà spingere i tassi molto più in alto e dovrà anzi tornare ad assecondare il Tesoro, lo spazio di risalita per l'oro è ampio, e un movimento di questo tipo, quando arriva, tende a essere violento.

Essential
Il primo livello di diversificazione della strategia Gamma.
Incluso

Andamento del trimestre

Essential chiude il periodo a +2,22%. La scelta più premiante è stata il sovrappeso sul Giappone, la regione migliore del portafoglio con +5,36%: insieme al Nord America (+4,72%) ha portato circa 2 punti, e per entrambi una parte del rendimento in euro viene dal cambio, con yen e dollaro in recupero sulla moneta unica.
L'Europa è l'unica area chiusa in perdita (-2,90%), fra il petrolio sopra i 100 dollari, il rialzo dei tassi della BCE e, nell'ultima settimana, le tensioni sui conti pubblici francesi e le vendite sulle banche; Cina ed emergenti hanno contribuito in positivo, ma meno dell'indice mondiale. Il portafoglio resta così poco meno di un punto sotto l'azionario globale, per il minor peso sugli Stati Uniti in un periodo in cui Wall Street ha fatto la parte del leone: è il compromesso che una diversificazione per aree accetta per costruzione, e il Giappone mostra quanto possa rendere quando il modello la orienta nella direzione giusta.

Oro (iShares Physical Gold)+1,08%contributo +0,11 punti

Per l'oro il periodo si chiude in positivo, a +1,08% in euro, ma il dato finale nasconde un percorso ampio: agosto è stato un mese di forte rialzo, intorno al 10%; settembre ha restituito quasi tutto, fra la stretta della Fed, il recupero del dollaro e la salita dei rendimenti reali. Rispetto all'azionario, nel trimestre ha frenato.
C'è però un dettaglio che conta: ha tenuto il proprio livello con il rendimento reale del decennale americano ai massimi da quasi diciotto anni, un contesto che in passato lo avrebbe affossato. Il compratore che fa la differenza non guarda i tassi: è la banca centrale che accumula riserve, e quella cinese ha comprato anche ad agosto, per il ventiduesimo mese consecutivo.

La posizione non nasce da una previsione sul trimestre. A deciderla è il modello, che aumenta la quota quando l'azionario, misurato contro l'oro, diventa troppo caro; la nostra lettura macro spiega perché oggi quel segnale ci sembra particolarmente sensato.
Vediamo poche occasioni sui listini e diversi rischi che il prezzo non sconta: la speculazione intorno all'intelligenza artificiale, a cui il mercato affida buona parte della crescita degli utili attesi; una concentrazione dell'indice americano ai massimi; un costo del denaro tornato a salire. Sono i contesti in cui l'oro storicamente ha protetto meglio: la decorrelazione dall'azionario emerge proprio nelle fasi di forte ribasso.

Un'assicurazione si giudica quando serve, e questa, in un trimestre in cui non è servita, ha comunque reso. Ma la posizione non è solo difensiva: porta con sé un'opzione. Se lo scenario descritto nella tesi si realizzerà, con una Fed che non potrà spingere i tassi molto più in alto e dovrà anzi tornare ad assecondare il Tesoro, lo spazio di risalita per l'oro è ampio, e un movimento di questo tipo, quando arriva, tende a essere violento.

Advanced
Il portafoglio ETF più avanzato della strategia Gamma.
Riservato

Sezione riservata agli abbonati Advanced

L'andamento del trimestre e i titoli che hanno determinato il risultato.

Passa ad Advanced

L'upgrade è immediato: il portafoglio si sblocca in tempo reale.

Master
Il portafoglio più completo e performante della strategia Gamma.
Riservato

Sezione riservata agli abbonati Master

L'andamento del trimestre e i titoli che hanno determinato il risultato.

Passa a Master

L'upgrade è immediato: il portafoglio si sblocca in tempo reale.

Il team di Gamma Investimenti

FONTI

Federal Reserve, BCE, Bank of Japan, Dipartimento del Tesoro statunitense, SEC, USDA, World Gold Council, LME, Stanford AI Index, Reuters, Mining.com, The Block, CoinDesk, comunicati societari, elaborazioni interne Gamma Investimenti.

Avvertenza

I contenuti di questa lettera hanno finalità informativa e non costituiscono consulenza finanziaria personalizzata, né sollecitazione al pubblico risparmio. Le performance passate non sono indicative di quelle future.